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Cosa chiedere a chi ti fa il sito: 15 domande prima di firmare
Prima di affidare il sito chiedi chi farà il lavoro, cosa è compreso, chi scrive i testi, su quale tecnologia sarà costruito, a chi resteranno intestati dominio e accessi, come saranno curate velocità, SEO e accessibilità, e cosa ricevi se un giorno cambi fornitore.

Prima di affidare il tuo sito a qualcuno, fai domande su sei temi: chi farà davvero il lavoro, cosa è compreso nel prezzo, su quale tecnologia sarà costruito, a chi resteranno intestati dominio, accessi e codice, come saranno curate velocità, SEO e accessibilità, e cosa succede dopo la pubblicazione. Chi lavora bene risponde in modo chiaro e mette le risposte per iscritto. Le risposte vaghe di oggi sono i problemi di domani.
Queste sono le domande che vorrei mi facessero tutti i clienti, e a cui rispondo volentieri. Usale con chiunque, anche con me.
Perché fare domande prima di firmare?
Perché due preventivi per «un sito» possono descrivere lavori completamente diversi. Senza domande precise confronti solo il prezzo, e il prezzo da solo non dice niente. Le domande servono anche a capire come lavora la persona: se ascolta, se spiega, se ti propone cose che servono a te o a lei.
Chi lavora al progetto
1. Chi farà materialmente il sito?
Vuoi sapere se parli con chi progetta e costruisce il sito o con un intermediario che lo affida ad altri. Non è un problema in sé, ma deve essere chiaro chi risponde se qualcosa va storto. Sulle differenze tra lavorare con un professionista indipendente o con un'agenzia c'è la guida sviluppatore freelance o agenzia.
2. Posso vedere lavori simili al mio?
Un portfolio con siti veri, raggiungibili e ancora online, vale più di qualsiasi presentazione. Guardali sul telefono, prova i moduli, chiediti se ti piacerebbe usarli da cliente.
3. Chi sarà il mio riferimento durante e dopo il lavoro?
Un nome, un telefono, tempi di risposta indicativi. Sapere chi chiamare è metà dell'assistenza.
Cosa è compreso
4. Quali pagine e funzioni sono incluse?
Chiedi un elenco scritto: pagine, moduli, prenotazioni, lingue, blog, pannello per modificare i contenuti. Tutto ciò che non è nell'elenco, considera che non c'è.
5. Chi scrive i testi e procura le foto?
I contenuti sono la causa più comune di ritardi e malintesi. Chiarisci chi li prepara, quante revisioni sono comprese e se le foto saranno vere o da archivio. Su questo ho scritto una guida ai testi per il sito web.
6. Quante revisioni della grafica sono previste?
Una o due tornate di correzioni sono normali. Saperlo prima evita discussioni dopo.
7. Quali sono i tempi, e cosa serve da me per rispettarli?
Una data di consegna ha senso solo se è chiaro cosa deve arrivare da te, e quando. Ne parlo nella guida sui tempi di realizzazione di un sito.
Tecnologia e qualità
8. Su quale tecnologia sarà costruito il sito, e perché?
WordPress, una piattaforma in abbonamento, un sito su misura: ognuno ha pro e contro. La risposta giusta spiega perché quella scelta va bene per te, non perché è quella che il fornitore usa sempre.
9. Come sarà la velocità sul telefono?
Chiedi come verrà misurata e quali risultati sono attesi sulle pagine principali. Un sito lento sul telefono perde clienti e posizioni.
10. Le basi SEO sono comprese?
Titoli e descrizioni per ogni pagina, indirizzi puliti, sitemap, dati strutturati, reindirizzamenti dai vecchi indirizzi se rifai un sito esistente. Sono le fondamenta della SEO tecnica, e rifarle dopo costa di più.
11. Il sito sarà accessibile?
Per molti servizi online rivolti ai consumatori, come i negozi online, l'accessibilità è un obbligo dal 28 giugno 2025. Anche dove non è obbligatoria, un sito accessibile è più comodo per tutti. Chiedi a quali criteri farà riferimento il lavoro e come sarà verificato. Qui spiego come lavoro sull'accessibilità.
12. Privacy e cookie sono gestiti?
Informativa, banner dei cookie, moduli con i consensi giusti. Il fornitore non è un avvocato, ma deve costruire il sito in modo che le regole si possano rispettare.
Proprietà e futuro
13. A chi saranno intestati dominio, hosting e accessi?
A te. Dominio, hosting, strumenti di Google, statistiche: tu proprietario, il fornitore con gli accessi per lavorare. Approfondisco nella guida su chi è il proprietario del sito.
14. Cosa succede dopo la pubblicazione?
Aggiornamenti, backup, sicurezza, piccole modifiche, assistenza: cosa è compreso, per quanto tempo, e quanto costa dopo. La guida su cosa comprende la manutenzione di un sito ti aiuta a confrontare le offerte.
15. Se un giorno cambio fornitore, cosa ricevo?
È la domanda che rivela di più. La risposta giusta è semplice: accessi, file, codice (quando previsto), contenuti e un passaggio di consegne ordinato. Se la risposta è evasiva, il sito non è davvero tuo.
E se devo rifare un sito che esiste già?
Allora aggiungi tre domande, perché un rifacimento ha rischi suoi.
- Come conserverete il posizionamento su Google? La risposta giusta parla di una mappa dei vecchi indirizzi e di reindirizzamenti permanenti verso le pagine nuove, preparati prima della pubblicazione.
- Cosa recuperate dal vecchio sito? Testi validi, foto, pagine che portano visite, richieste arrivate dai moduli: un buon rifacimento parte da un inventario, non da zero.
- Cosa succede alla posta e agli altri servizi collegati al dominio? Spostare un sito senza toccare la posta richiede attenzione: se qualcuno sbaglia le impostazioni, le email smettono di arrivare.
Il servizio di rifacimento siti spiega come affronto questi passaggi.
Come leggo il preventivo che ricevo?
Un buon preventivo per un sito non è una cifra con sotto «realizzazione sito web». Dovrebbe contenere:
- l'elenco delle pagine e delle funzioni comprese;
- chi prepara testi, foto e traduzioni;
- le fasi del lavoro e cosa serve da te in ognuna;
- i costi una tantum separati da quelli ricorrenti (dominio, hosting, manutenzione, servizi esterni);
- cosa è escluso, scritto in chiaro;
- le condizioni di consegna e di proprietà.
Se due preventivi sono molto diversi, mettili sullo stesso schema e guarda cosa manca in quello più basso. Ne parlo anche nella guida su quanto costa un sito web aziendale.
Quali risposte dovrebbero farti preoccupare?
- «Non si preoccupi, facciamo tutto noi» senza dire cosa.
- «Il dominio lo registriamo noi, è più semplice.»
- «La SEO è un servizio a parte» detto delle basi tecniche, non di un lavoro continuativo.
- «Il codice è nostro» senza alternative scritte.
- Prezzi molto bassi con canoni obbligatori che crescono negli anni.
- Nessun esempio di lavori veri da poter visitare.
E io come rispondo a queste domande?
Ti seguo io dall'inizio alla fine: progetto e costruisco il sito, e resto il tuo riferimento anche dopo. Ogni proposta che preparo elenca pagine e funzioni, dice chi fa cosa sui contenuti, spiega la tecnologia scelta e perché, e prevede dominio e accessi intestati a te. Velocità, basi SEO e accessibilità fanno parte del lavoro, non sono extra da scoprire dopo.
E se il preventivo più basso è anche il più convincente?
Può succedere, e non c'è niente di male. Un professionista con meno costi fissi, o che usa strumenti più efficienti, può fare un ottimo lavoro a un prezzo più contenuto. Il punto non è diffidare del prezzo basso, ma verificare che descriva lo stesso lavoro. Se le risposte alle domande di questa guida sono chiare e scritte, il confronto è onesto e puoi scegliere con tranquillità.
Come mi preparo all'incontro?
Porta con te tre cose: un elenco di ciò che vuoi che il sito faccia, i siti che ti piacciono e il motivo, e le informazioni su dominio e accessi attuali, se ne hai. Scrivi prima le domande di questa guida che ti interessano di più, e annota le risposte durante l'incontro. Ti servirà quando confronterai le proposte con calma.
Ne parliamo?
Se stai valutando a chi affidare il sito, scrivimi dalla pagina contatti e fammi queste domande. Qui trovi come lavoro sui siti web aziendali.
Crediti delle immagini
- Copertina: foto di Kelly Sikkema su Unsplash


