Salta al contenuto

Notizia4 min di lettura

Vrbo, commissione al 12% dal 29 ottobre: cosa cambia per i gestori

Dal 29 ottobre 2026 Vrbo applica una commissione unica del 12% a host e property manager, che prima pagavano il 5% o circa l'8%. Le nuove condizioni chiedono anche che su Vrbo prezzi e contenuti non siano peggiori che altrove. Ecco cosa controllare se affitti case vacanza sul portale.

Balcone con ringhiera, tavolino e sedie davanti a una porta finestra in un edificio giallo

Dal 29 ottobre 2026 Vrbo, il portale di case vacanza del gruppo Expedia, applica a host e property manager una commissione unica del 12%. Chi era collegato tramite un software gestionale pagava il 5%, chi gestiva l'annuncio direttamente circa l'8% tra commissione e costi di pagamento. Il cambio era stato annunciato a fine settembre e raccontato da Skift; le nuove condizioni sono state analizzate da Rental Scale-Up, che a metà ottobre ha riportato anche un possibile ripensamento sulla clausola di prezzo verso i siti diretti (articolo in francese).

Cosa cambia, in numeri?

Secondo Rental Scale-Up:

  • gestori collegati con un software: dal 5% al 12%. Su una prenotazione da 1.000 euro, circa 120 euro invece di 50;
  • host senza software: da circa l'8% al 12%;
  • chi ha il vecchio abbonamento annuale: il costo futuro non è stato comunicato con chiarezza.

Restano alcuni punti aperti: se i costi di elaborazione dei pagamenti si aggiungano al 12% o siano compresi, e se la commissione a carico degli ospiti, che Skift indica tra l'11 e il 14%, scenderà davvero come lascia intendere Vrbo. In alcune regioni la commissione può arrivare al 15%. Il dato preciso, per ogni annuncio, è quello mostrato nel pannello di Vrbo.

La clausola che pesa più della commissione

Le nuove condizioni contengono un punto che, secondo me, merita più attenzione della percentuale. Rental Scale-Up riporta che i contenuti e le condizioni offerti su Vrbo devono essere completi e favorevoli almeno quanto quelli degli altri canali. Skift lo descrive come un obbligo di parità tariffaria che include anche il sito dell'host, e aggiunge che Vrbo potrà distribuire le tariffe anche tramite agenti IA e motori di metaricerca.

A metà ottobre, dopo le proteste dei gestori a un convegno di settore negli Stati Uniti, Rental Scale-Up ha riferito, citando alcune fonti, che Vrbo starebbe valutando di togliere l'obbligo verso il sito diretto, mantenendolo verso gli altri portali. Al 13 ottobre la modifica non risultava nelle condizioni pubblicate. Va quindi verificata prima di decidere i propri prezzi.

Cosa cambia per un gestore italiano

Per chi affitta case vacanza o appartamenti anche su Vrbo, la conseguenza è semplice: a parità di prezzo, si guadagna meno. Molti property manager stanno ritoccando le tariffe del canale per compensare. È una scelta legittima, ma va fatta con un occhio alle condizioni di parità e alla competitività dell'annuncio.

La notizia conferma una tendenza che vedo da tempo: le commissioni dei portali salgono, e il margine si difende con le prenotazioni dirette. Non si tratta di abbandonare i portali, che portano visibilità, ma di non dipendere solo da loro.

Cosa fare adesso

  1. Controlla la commissione effettiva nel pannello di Vrbo per ogni annuncio.
  2. Rifai i conti per canale: quanto ti resta, netto, su una prenotazione Vrbo rispetto agli altri portali e al sito.
  3. Se usi un channel manager, verifica come gestisce i ricarichi per canale e se le regole impostate rispettano le nuove condizioni.
  4. Leggi le condizioni sulla parità prima di offrire sconti sul tuo sito, e segui gli aggiornamenti annunciati.
  5. Rafforza il canale diretto: un sito veloce, con un motore di prenotazione chiaro e un pagamento sicuro.

Per le strutture ricettive ho sviluppato ROOMIO, il mio gestionale in abbonamento con channel manager e motore di prenotazione integrati, e realizzo siti con prenotazioni e pagamenti diretti. Se vuoi capire come funziona la distribuzione sui portali, c'è la guida channel manager: cos'è; per il canale diretto, quella sulle prenotazioni dirette per un B&B.

Ne parliamo?

Se affitti su Vrbo e su altri portali e vuoi capire quanto ti costa davvero ogni canale, scrivimi: facciamo i conti insieme e vediamo come far crescere le prenotazioni dirette. Il punto di partenza è il lavoro che faccio per le strutture ricettive.

Fonti

Crediti delle immagini

Da leggere dopo

  • 7 min di lettura

    Prenotazioni dirette: come un B&B può dipendere meno dai portali

    Per aumentare le prenotazioni dirette servono un sito dove si prenota e si paga in pochi passaggi, un motivo concreto per scegliere te invece del portale e un modo per far tornare gli ospiti già conosciuti. Booking.com e Airbnb restano utili, ma come vetrina.

  • 7 min di lettura

    Gestionale per B&B e case vacanza: cosa deve fare davvero

    Un gestionale per B&B e case vacanza deve raccogliere in un solo posto prenotazioni da tutti i canali, calendario, pagamenti, dati degli ospiti e adempimenti come schedine e imposta di soggiorno. Per sceglierlo conta quanto lavoro manuale toglie davvero, non il numero di funzioni.

  • 4 min di lettura

    Expedia Property Expert: l'IA risponde agli ospiti al posto della struttura

    Il 28 ottobre 2026 Expedia ha presentato oltre 30 novità per Expedia, Hotels.com e Vrbo, tra cui Property Expert: un assistente IA che risponde agli ospiti su una struttura usando scheda, recensioni e prenotazione. Per ora è negli Stati Uniti, ma mostra come i portali useranno i dati degli hotel.

Ti serve qualcosa di simile?

Descrivimi la tua attività e cosa vorresti ottenere: ti rispondo personalmente, e se il progetto è adatto ricevi una proposta con attività, tempi e costi.

Prima vuoi capire come lavoro? Strutture ricettive
Torna all’inizio della pagina