Salta al contenuto

Prodotti digitali

La piattaforma che vuoi lanciare tu, dalla prima versione da provare con clienti veri fino ai pagamenti ricorrenti e alla gestione dopo il lancio.

Hai l'idea e ti manca chi la costruisce

Lo sviluppo di piattaforme digitali comincia spesso da un lavoro che fai già. Per esempio, un consulente prepara a mano ogni mese lo stesso report per ogni cliente. Pensa che i clienti potrebbero consultarlo da soli, pagando un abbonamento. Oppure hai un'idea nuova e un elenco di funzioni che si allunga ogni settimana.

I preventivi che ricevi parlano di mesi di lavoro prima di vedere qualcosa. Nessuno ti aiuta a capire quali funzioni servono per partire e quali possono aspettare, e intanto l'idea resta nel cassetto.

Come si lavora

  1. Si parte da chi pagherà

    In videochiamata racconti a Beyond Studio a chi ti rivolgi e quale problema gli risolvi. Prima di parlare di schermate si cerca la parte più piccola che un cliente userebbe già dal primo giorno.

  2. La prima versione si costruisce a tappe

    Lo studio mette online quello che serve per far entrare i primi clienti e farli pagare. A ogni tappa ti mostra cosa funziona, così quello che non torna si corregge subito.

  3. La prima versione va davanti a clienti veri

    Si guarda cosa usano, dove si fermano e cosa chiedono. Le funzioni successive si scelgono partendo da quello che fanno loro, oltre che dal tuo elenco iniziale.

  4. Lo studio resta dopo il lancio

    Lo studio sa cosa vuol dire far funzionare un servizio in abbonamento ogni giorno. Si occupa degli aggiornamenti e delle funzioni nuove, e a [email protected] ti risponde una persona.

Più nel dettaglio

Come capire se un'idea regge prima di costruire tutto

Il segnale più affidabile è un cliente che paga, anche poco, per una versione incompleta. Prima ancora del software puoi pubblicare una pagina che descrive il servizio, con un modulo di iscrizione. Oppure puoi offrire il servizio a mano a pochi clienti. Se nessuno lascia l'email o accetta di pagare, è meglio saperlo prima di aver costruito tutto.

Quando qualcuno risponde, la prima versione serve a capire se lo usa con costanza. Per questo si guarda chi torna nelle settimane successive, oltre a chi si iscrive il primo giorno.

Cosa serve oltre al software

Per vendere un servizio in abbonamento servono le condizioni d'uso e l'informativa sulla privacy, da scrivere con un professionista. Come emettere le fatture e come trattare l'IVA lo decidi con il tuo commercialista. Poi c'è l'assistenza: qualcuno deve rispondere ai tuoi clienti quando non riescono a entrare o hanno un dubbio sul pagamento.

Serve anche un modo per farti trovare. I primi clienti arrivano quasi sempre dai contatti che hai e da come racconti il servizio. Conviene preparare queste parti mentre lo studio costruisce il software, per averle pronte il giorno del lancio.

Domande frequenti

Quanto costa costruire una piattaforma?

Dipende soprattutto da quante funzioni servono per partire e da quali servizi esterni vanno collegati, come i pagamenti. Dopo la prima chiamata lo studio ti manda un preventivo scritto voce per voce, prima di iniziare.

Posso partire con poche funzioni e aggiungere il resto dopo?

Sì, ed è quello che lo studio ti consiglia. La prima versione è piccola, ed è scritta in modo che le funzioni nuove si aggiungano sopra senza ripartire da zero.

Chi si occupa del server dopo il lancio?

Se ne occupa lo studio, con le copie di backup e gli aggiornamenti di sicurezza. Nel preventivo trovi anche quanto costa tenere accesa la piattaforma ogni mese.

Lo studio mi aiuta anche a capire se l'idea funziona?

Ti aiuta a decidere cosa provare per primo e a misurare come lo usano i clienti. Il tuo mercato lo conosci tu, e con quei dati decidi i passi successivi con meno incertezza.

Lo studio lavora anche con chi ha già una piattaforma che non regge?

Sì. Lo studio guarda il codice e il server, poi ti dice cosa si può sistemare e cosa conviene rifare.

Racconta cosa ti serve

Una videochiamata per capire come lavori oggi e cosa vorresti cambiare. La prima chiacchierata non ti impegna a niente.

Torna all’inizio della pagina