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Notizia4 min di lettura

Search Console: ora il filtro Paese accetta più Paesi insieme

Dal 6 ottobre 2026 il rapporto Prestazioni di Google Search Console permette di selezionare più Paesi nello stesso filtro e di vederne il traffico sommato. Prima si potevano confrontare al massimo due Paesi alla volta. È utile a chi vende o accoglie clienti dall'estero.

Planisfero colorato appeso al muro con tante puntine infilate sulle città

Dal 6 ottobre 2026 il filtro Paese di Google Search Console accetta più Paesi contemporaneamente: si spuntano quelli che interessano e il rapporto Prestazioni mostra clic e impressioni sommati. L'ha annunciato Google Search Central e l'hanno riportato lo stesso giorno Search Engine Roundtable e PPC Land. Google lo riassume così: chi opera in più Paesi ora può vedere il loro traffico di Google Search combinato.

Cosa cambia rispetto a prima?

Fino a settembre il filtro Paese funzionava con un solo valore alla volta. Per mettere a confronto due mercati c'era la modalità «Confronta», limitata a due elementi. Se volevi sapere quanto traffico ti portavano insieme Germania, Austria e Svizzera, dovevi esportare i dati di ciascun Paese e sommarli a mano in un foglio di calcolo.

Ora basta aprire il rapporto Prestazioni, aggiungere il filtro Paese e spuntare i Paesi che compongono il tuo «mercato». Il grafico e le tabelle di query e pagine si aggiornano con il totale.

Cosa non è ancora chiaro

Come nota PPC Land, Google non ha dato una data di distribuzione a tutti gli account e non ha spiegato alcuni dettagli:

  • se lo stesso vale per il filtro dispositivo, citato nell'annuncio ma non mostrato;
  • come vengono calcolati il tasso di clic e la posizione media su una selezione unita;
  • se la novità riguarda anche Discover, Google News e il rapporto sulle funzioni di intelligenza artificiale, o solo la Ricerca classica.

Restano poi i limiti di sempre: le tabelle mostrano al massimo mille righe e le query anonimizzate per privacy non compaiono quando si filtra per query.

A chi serve davvero

Il caso più evidente sono le aziende che hanno un pubblico estero ben definito. Per chi lavora solo in Italia la novità conta poco; per chi riceve anche una parte dei clienti dall'estero, è un modo rapido per capire da dove arrivano davvero. Qualche esempio dal mio lavoro con le PMI pugliesi:

  • Strutture ricettive. Una masseria o un B&B in Salento riceve ricerche da Italia, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Francia. Raggruppare i Paesi di lingua tedesca, o tutto il Nord Europa, aiuta a capire se le pagine in lingua stanno funzionando.
  • E-commerce che spedisce in Europa. Si può isolare l'Unione europea senza l'Italia e vedere quali prodotti attirano ricerche fuori confine.
  • Aziende con un sito multilingue. Una sezione in inglese non riceve traffico solo dal Regno Unito: raggruppare i Paesi dove l'inglese è la lingua di ricerca dà un quadro più onesto.

Cosa fare adesso

Ti suggerisco un esercizio da dieci minuti.

  1. Apri Search Console e vai in Prestazioni, risultati di ricerca.
  2. Imposta gli ultimi tre mesi.
  3. Aggiungi il filtro Paese e seleziona i Paesi esteri da cui ti aspetti clienti.
  4. Guarda la scheda Pagine: quali pagine portano traffico estero? Sono quelle che ti aspettavi?
  5. Guarda la scheda Query: in che lingua cercano? Le tue pagine rispondono in quella lingua?

Spesso questo esercizio rivela qualcosa di concreto: una pagina in tedesco che non riceve nulla perché non è collegata bene alla versione italiana, o ricerche in inglese che finiscono su pagine solo in italiano. Sono problemi di SEO tecnica, di struttura del sito e di traduzioni, e li affronto spesso nei siti per il settore turistico e negli e-commerce che vendono all'estero. Se parti da zero con Search Console, la guida a Google Search Console spiega le basi; per le versioni in lingua c'è quella sul sito web multilingue.

Ne parliamo?

Se vendi o accogli clienti dall'estero e vuoi capire quali mercati ti cercano davvero, scrivimi: guardiamo i dati per Paese e lingua e decidiamo dove conviene investire. È un lavoro che rientra nella SEO tecnica e, quando serve, nella cura di un sito aziendale in più lingue.

Fonti

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