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Controllo IA generativa di Google: cosa puoi escludere dal tuo sito

Il 21 ottobre 2026 Google ha aggiornato la pagina che elenca i modi per controllare cosa mostra la Ricerca del tuo sito. Ora include anche il controllo per l'IA generativa di Search Console, che esclude il sito da AI Overviews e AI Mode. Ecco quando ha senso usarlo e quando no.

Fila di vecchi interruttori a levetta in metallo su una placca d'acciaio

Il 21 ottobre 2026 Google ha aggiornato la pagina «Controlla ciò che condividi con la Ricerca Google», che elenca gli strumenti con cui un sito decide cosa può comparire nei risultati. Tra le aggiunte c'è il controllo per l'IA generativa di Search Console, che permette di escludere l'intero sito da AI Overviews e AI Mode. La modifica è nella documentazione ufficiale di Google ed è stata segnalata da Search Engine Roundtable. Google spiega di averla fatta per tenere la pagina aggiornata con le opzioni oggi disponibili.

Quali strumenti elenca ora la pagina?

La pagina mette in fila, dal più drastico al più mirato, i modi per controllare la presenza su Google:

  • togliere il contenuto dal sito, l'unico modo che lo nasconde davvero a tutti;
  • proteggerlo con una password, per i materiali riservati;
  • la regola noindex, che chiede a Google di non mostrare una pagina nei risultati;
  • il blocco nel file robots.txt, indicato per immagini e video;
  • il meta tag robots, l'attributo data-nosnippet e l'intestazione X-Robots-Tag, per decidere come appare una pagina o una parte di testo;
  • il controllo per l'IA generativa, in Search Console, a livello di intero sito;
  • l'esclusione da servizi specifici come Google Shopping, Google Hotels e gli annunci di case vacanza;
  • la rimozione dei risultati già presenti.

Le opzioni non sono nuove: è nuovo che stiano tutte nello stesso posto. Questo aiuta a non confonderle, ed è una confusione che incontro spesso.

Come funziona il controllo per l'IA generativa

Si trova nelle Impostazioni di Search Console. Per impostazione predefinita il sito è incluso. Scegliendo di escluderlo, secondo l'analisi di Search Engine Journal, le sue pagine spariscono da AI Overviews, AI Mode e dalle funzioni generative di Discover, link compresi.

Tre precisazioni importanti, sempre secondo Search Engine Journal:

  1. Non è un segnale di posizionamento: escludersi non penalizza i risultati classici.
  2. Non riguarda l'addestramento dei modelli. Per quello esiste un'altra regola, Google-Extended, nel file robots.txt.
  3. Vale per Google, non per gli altri assistenti come ChatGPT o Perplexity, che hanno i loro sistemi.

La regolazione è per tutto il sito. Controlli pagina per pagina sono attesi più avanti, secondo i tempi indicati dall'autorità britannica della concorrenza da cui è nata questa funzione.

Cosa cambia per una PMI italiana

La domanda vera è: conviene escludersi? Nella quasi totalità dei casi che vedo, la risposta è no. Una PMI, un professionista, una struttura ricettiva hanno interesse a essere citati quando qualcuno chiede «dove posso dormire vicino a Porto Cesareo con un cane» o «chi ripara caldaie a Manduria». Uscire dalle risposte IA significa lasciare quello spazio ai concorrenti.

Ha più senso ragionarci per chi vive di contenuti: un editore, un sito di ricette o di guide, che teme che la risposta IA tolga i clic alla pagina. Anche lì, però, la scelta va fatta guardando i dati, non sull'onda di una sensazione.

Molto più utili, per un'azienda, sono gli strumenti mirati: noindex sulle pagine che non devono comparire (aree riservate, carrelli, risultati di ricerca interni), data-nosnippet su un testo che non vuoi riportato negli estratti, password sui documenti riservati.

Cosa fare adesso

  1. Apri le Impostazioni di Search Console e controlla come è impostato il controllo per l'IA generativa: qualcuno potrebbe averlo cambiato senza pensarci.
  2. Verifica che le pagine riservate del sito, come aree clienti, preventivi o documenti, siano protette da password o da noindex, non solo «nascoste» perché non linkate.
  3. Se hai un'area riservata, controlla le intestazioni che restituisce: è lì che spesso manca il noindex.

Sono controlli che faccio dentro la SEO tecnica e nella manutenzione del sito. Se vuoi capire come le IA scelgono cosa citare, c'è la guida su come apparire su ChatGPT e nelle AI Overviews.

Ne parliamo?

Se non sei sicuro di cosa Google mostri del tuo sito, o vuoi decidere con i numeri se restare nelle risposte IA, scrivimi: facciamo il punto insieme e sistemiamo le impostazioni. È un lavoro di SEO tecnica, breve e concreto.

Fonti

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