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Annunci in AI Mode: Google li porta in 10 nuovi Paesi, non in Italia

Il 28 ottobre 2026 Google ha esteso gli annunci in AI Mode a dieci nuovi Paesi, da Australia e Canada a India e Singapore, e lancia negli Stati Uniti quelli nelle domande successive. Italia e Unione europea non sono nell'elenco: c'è tempo per preparare sito e schede prodotto.

Mano che tiene uno smartphone su uno sfondo viola pieno di luci sfocate

Il 28 ottobre 2026 Google ha annunciato che gli annunci in AI Mode, la modalità di ricerca che risponde con l'intelligenza artificiale, arrivano in dieci nuovi Paesi: Australia, Canada, India, Kenya, Malesia, Nuova Zelanda, Nigeria, Pakistan, Filippine e Singapore. Lo ha scritto Google sul suo blog dedicato alla pubblicità, e la notizia è confermata da Search Engine Roundtable. L'Italia non è nell'elenco.

Cosa ha annunciato Google, esattamente?

Le novità sono due.

  • Nuovi mercati. Oltre ai dieci Paesi già citati, Google prevede di aggiungere Brasile, Messico e Regno Unito entro la fine del 2026.
  • Annunci nelle domande successive. Negli Stati Uniti partono i cosiddetti annunci «multiturn»: quando una persona continua la conversazione con AI Mode e fa una seconda o terza domanda, anche lì possono comparire inserzioni, sempre con l'etichetta «Sponsorizzato».

Google accompagna l'annuncio con due dati suoi, entrambi riferiti agli Stati Uniti. Il primo: in AI Mode le domande sono in media tre volte più lunghe delle ricerche tradizionali. Il secondo: secondo i dati interni, il tasso di clic sulle schede prodotto sponsorizzate in AI Mode è già simile a quello delle schede non sponsorizzate. Sono numeri dell'azienda, senza dettagli sul metodo, e vanno presi come tali.

E in Italia?

In Italia AI Mode c'è dall'ottobre 2025, ma per ora senza pubblicità. Il post di Google non nomina l'Unione europea, e nessuna data è stata indicata per il nostro mercato. In Europa, del resto, le regole del Digital Markets Act stanno già cambiando il modo in cui Google presenta molti risultati, e ogni novità arriva più tardi.

Questo non vuol dire che non arriverà. Vuol dire che le aziende italiane hanno qualche mese per osservare cosa succede negli altri Paesi e prepararsi con calma.

Cosa cambia per una PMI italiana

La tendenza è chiara: le ricerche diventano conversazioni, e la pubblicità segue le conversazioni. Una persona che oggi scrive «idraulico Taranto» domani chiederà ad AI Mode «chi mi ripara una perdita sotto il lavello entro domattina, in zona Taranto, e quanto costa più o meno?», e poi farà una seconda domanda, e una terza.

In questo scenario contano tre cose.

  1. Informazioni chiare sul sito. L'intelligenza artificiale costruisce le risposte leggendo le pagine. Servizi, zone servite, orari, tempi, condizioni: se non sono scritti in modo esplicito, la risposta non li riporterà, o li prenderà da un concorrente.
  2. Schede prodotto complete. Per chi vende online, AI Mode mostra spesso prodotti. Titoli precisi, varianti, prezzi aggiornati e dati strutturati sono la base sia per le schede gratuite sia per quelle a pagamento.
  3. Misurare da dove arrivano i clienti. Quando gli annunci arriveranno anche qui, chi già distingue nei propri dati le visite da Google, dalle risposte IA e dalla pubblicità potrà decidere con cognizione se investire.

Cosa fare adesso

Non serve spendere un euro in pubblicità per prepararsi. Serve lavorare sulla base, che peraltro funziona anche per i risultati gratuiti:

  • rileggere le pagine dei servizi chiedendosi «questa pagina risponde alle domande che i clienti mi fanno al telefono?»;
  • controllare i dati strutturati di prodotti, attività locale e domande frequenti;
  • per l'e-commerce, sistemare il feed prodotti e allineare prezzi e disponibilità tra sito e Merchant Center;
  • impostare in Analytics una misurazione pulita delle sorgenti di traffico.

Sono attività che seguo di solito dentro un lavoro di SEO tecnica, e che per un negozio online si legano al lavoro sull'e-commerce. Se il sito è vecchio e queste informazioni sono sparse o mancano, a volte la via più rapida è un sito aziendale ripensato attorno alle domande dei clienti. Per capire come le IA scelgono le fonti, ho scritto anche una guida su come apparire su ChatGPT e nelle AI Overviews.

Ne parliamo?

Se vuoi capire se il tuo sito è pronto per una ricerca fatta di conversazioni, scrivimi: partiamo dalle domande vere dei tuoi clienti e vediamo quali trovano risposta sulle tue pagine. Il lavoro tecnico rientra nella SEO tecnica che curo per siti ed e-commerce.

Fonti

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