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Rinnovare un software vecchio

Il programma che usi da anni, e che nessuno sa più modificare, passa su tecnologie attuali senza fermare il lavoro.

Funziona, finché nessuno lo tocca

Il programma che usi per gli ordini l'ha scritto anni fa un programmatore che oggi non si trova più. Gira su un computer in ufficio con un sistema operativo non più aggiornato, e si apre solo da lì. La modernizzazione di un software legacy, cioè di un programma vecchio ancora in uso, ti sembra un salto nel buio. Intanto lo tieni acceso così com'è.

Ogni richiesta di modifica riceve la stessa risposta, «non si può fare». Per esempio, un'azienda di ricambi vorrebbe mostrare il catalogo ai rivenditori online. Poi scopre che il database del vecchio programma non si lascia leggere da nessun altro software.

Cosa si costruisce

Un'analisi di quello che fa oggi

Beyond Studio studia il vecchio programma e i suoi dati, comprese le regole nascoste nel codice, anche quando la documentazione non c'è. Ne esce un elenco di cosa fa, che diventa la base del programma nuovo.

Dati recuperati e ripuliti

Lo studio legge i dati dal vecchio database e li porta nel programma nuovo. I doppioni e i campi vuoti ti vengono segnalati prima del passaggio, così decidi tu come sistemarli.

Le stesse regole, su tecnologie attuali

Il programma nuovo calcola come il vecchio, e lo si verifica confrontando i risultati dei due sugli stessi dati. Se una regola non serve più, si toglie dopo averne parlato insieme.

Si apre dal browser

Il programma rinnovato si apre dal browser, anche fuori dall'ufficio, con un account per ogni persona. Il computer che lo teneva in vita si può spegnere.

Aperto verso gli altri programmi

Il programma nuovo ha una API, cioè un punto da cui altri programmi possono leggere e scrivere i dati. Le richieste rimaste ferme per anni, come il catalogo online, si possono affrontare.

Come si lavora

  1. Si fotografa il programma com'è

    Mostri allo studio il programma in uso e gli dai una copia dei dati. Ogni funzione finisce in un elenco, comprese quelle che usate una volta l'anno.

  2. Si decide cosa tenere

    Non tutto quello che fa il vecchio programma serve ancora. Le funzioni che nessuno usa si tolgono, e quelle da migliorare si annotano.

  3. Si sposta una parte alla volta

    Dove possibile il vecchio e il nuovo convivono per un periodo. Si sposta una parte, la si usa con dati veri, poi si passa alla successiva.

  4. Il vecchio si spegne quando i conti tornano

    Prima di spegnere il vecchio programma si confrontano i risultati dei due su un periodo di lavoro vero, documento per documento. Quando coincidono, lo studio archivia una copia completa dei vecchi dati.

Più nel dettaglio

Quando è il momento di intervenire

Il segnale più chiaro è un programma che gira su un computer che nessuno osa aggiornare. Un altro è la risposta che ricevi a ogni richiesta di modifica, quando è sempre «troppo complicato».

Conviene muoversi prima di un guasto. Rinnovare un programma che funziona ancora lascia il tempo di confrontare il vecchio e il nuovo con calma. Farlo dopo un guasto costringe a ricostruire in fretta, con il lavoro fermo.

Cosa serve per partire

Servono una copia dei dati e la possibilità di vedere il programma in funzione, anche solo in videochiamata. Se esistono il codice sorgente o vecchi manuali, aiutano anche quelli, e conviene cercarli subito. Aiuta anche una persona che usa il programma ogni giorno e sa come si comporta nei casi strani.

Prima di toccare qualsiasi cosa, lo studio fa una copia completa dei dati. Il vecchio programma resta com'è finché il nuovo non ha dimostrato di fare lo stesso lavoro.

Domande frequenti

Conviene rinnovarlo o rifarlo da zero?

Dipende da quanto le regole del vecchio programma sono ancora giuste. Se il modo di lavorare è cambiato poco, conviene portare le stesse regole su tecnologie nuove. Se è cambiato molto, conviene ripensarlo, e si valuta dopo l'analisi.

Il vecchio programma non ha documentazione. Si può fare lo stesso?

Sì, capita spesso. Le regole si ricostruiscono dai dati, dal comportamento del programma e da chi lo usa ogni giorno.

Dobbiamo fermarci durante il passaggio?

L'obiettivo è evitarlo. Il passaggio si prepara in anticipo e i dati definitivi si spostano in un momento tranquillo, per esempio un fine settimana. Il vecchio programma resta consultabile finché serve.

Che fine fanno i dati storici?

Si portano nel programma nuovo se servono al lavoro di tutti i giorni. Quelli più vecchi possono restare in un archivio consultabile a parte, senza appesantire il programma nuovo.

Quanto costa?

Dipende da quanto è grande il vecchio programma e da come sono tenuti i suoi dati. Per questo lo studio guarda prima il programma e una copia dei dati, poi ti manda il preventivo scritto voce per voce.

Racconta cosa ti serve

Una videochiamata per capire come lavori oggi e cosa vorresti cambiare. La prima chiacchierata non ti impegna a niente.

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