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Notizia4 min di lettura

JPEG XL arriva su Chrome e Firefox: cosa cambia per le immagini del sito

A ottobre 2026 il formato di immagine JPEG XL è diventato supportato di serie da Chrome 155, uscito il 6 ottobre, e da Firefox 158, uscito il 13. Con Safari, che lo supportava già, ora copre i principali browser. Ecco quando conviene usarlo e perché tenere un formato di riserva.

Fotografie istantanee sparse su un tavolo bianco accanto a un album aperto

Nel giro di una settimana, a ottobre 2026, il formato di immagine JPEG XL è entrato di serie nei due browser che mancavano all'appello: Chrome 155, stabile dal 6 ottobre, lo decodifica con un nuovo componente scritto in Rust, e Firefox 158, uscito il 13 ottobre, lo attiva per impostazione predefinita. Lo confermano le note di rilascio di Chrome 155, quelle di Firefox 158 su MDN e l'articolo di Phoronix.

Che cos'è JPEG XL?

È un formato di immagine pensato come successore del JPEG. Secondo le note ufficiali dei browser, supporta compressione con e senza perdita di qualità, trasparenza, animazione, colori ad alta gamma dinamica (HDR), profondità di colore elevata e caricamento progressivo, cioè un'anteprima che si definisce man mano che arrivano i dati.

Una caratteristica lo distingue da WebP e AVIF: può ricomprimere un JPEG esistente senza perdere nulla e ottenere un file più leggero, che si può riconvertire nel JPEG originale identico. Per chi ha archivi fotografici enormi, è un vantaggio pratico.

Perché se ne parla adesso?

Per anni JPEG XL è stato un formato «in attesa». Chrome lo aveva sperimentato e poi rimosso, Firefox lo teneva dietro un'opzione sperimentale, e senza i due browser più diffusi nessun sito poteva contarci. Ora la situazione cambia:

  • Chrome 155 decodifica JPEG XL usando jxl-rs, un decodificatore scritto in Rust, un linguaggio progettato per evitare intere classi di errori di memoria;
  • Firefox 158 lo attiva di serie e, soprattutto, lo dichiara nell'intestazione Accept delle richieste di immagini: un server può quindi capire che il browser lo accetta e inviarglielo.

Secondo fonti di settore, al momento Edge non l'ha ancora attivato. E non tutti gli utenti aggiornano subito il browser.

Cosa cambia per una PMI italiana

Le immagini sono quasi sempre la parte più pesante di una pagina. Per un e-commerce con centinaia di foto prodotto, per il sito di una struttura ricettiva fatto soprattutto di gallerie, per un fotografo o un architetto, file più leggeri significano pagine più veloci, specialmente sul telefono e con connessioni lente.

Ma attenzione a non correre. La regola che seguo è semplice: un nuovo formato si aggiunge, non si sostituisce.

Come adottarlo senza rischi

  1. Mai solo JPEG XL. L'immagine va servita con un formato di riserva: AVIF o WebP, e JPEG per i browser più vecchi. L'elemento HTML picture, o la negoziazione lato server in base all'intestazione Accept, sceglie il formato giusto per ogni visitatore.
  2. Automatizzare la conversione. Nessuno deve esportare a mano tre versioni di ogni foto. Lo fanno il CMS, il sistema di build del sito o un servizio di immagini.
  3. Misurare prima e dopo. Peso delle pagine e tempo di caricamento dell'elemento più grande, cioè il Largest Contentful Paint, sui dati reali degli utenti.
  4. Partire dai cataloghi. È lì che il risparmio si somma: centinaia di schede, ognuna con più foto.

Per molti siti la priorità resta un'altra: immagini enormi caricate senza ridimensionarle, nessun caricamento differito, nessuna dimensione dichiarata. Sistemare questo vale più di qualunque formato nuovo. Ne ho scritto nella guida sui Core Web Vitals e la velocità del sito.

Gestisco questi aspetti nella manutenzione e nell'hosting dei siti che seguo, e li imposto fin dall'inizio negli e-commerce e nei siti per le strutture ricettive, dove le foto sono tutto. La velocità è anche un tema di SEO tecnica.

Ne parliamo?

Se il tuo sito è lento e pieno di foto, scrivimi: misuro il peso delle immagini e ti propongo un piano per alleggerirle, con JPEG XL dove ha senso e con le versioni di riserva per tutti gli altri. È un intervento tipico della manutenzione del sito.

Fonti

Crediti delle immagini

  • Copertina: foto di Rirri su Unsplash

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