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Attacco ai frigoriferi dei supermercati francesi: le misure dell'ACN per l'Italia

A metà ottobre 2026 un attacco informatico ha mandato in sbrinamento forzato i frigoriferi di oltre 500 supermercati francesi, con merce buttata e alcuni incendi. Il 13 ottobre l'ACN ha indicato le misure urgenti per chi in Italia ha impianti di refrigerazione collegati a internet.

Termometro da esterno appeso a una finestra con il paesaggio innevato sullo sfondo

Nel fine settimana dell'11 ottobre 2026, di notte e a negozi chiusi, qualcuno ha preso il controllo da remoto degli impianti di refrigerazione di centinaia di supermercati francesi e ha avviato lo sbrinamento forzato di frigoriferi e congelatori. Secondo Al Jazeera i punti vendita colpiti sono oltre 500, con temperature arrivate fino a 50 °C; CBS News riporta che la procura di Parigi ha aperto un'indagine e che in alcuni negozi si sono sviluppati incendi. Il 13 ottobre l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha pubblicato le misure urgenti per gli operatori italiani.

Cosa è successo nei supermercati francesi?

Le catene hanno comunicato numeri diversi, riportati da Al Jazeera e CBS: almeno 300 negozi Intermarché e Netto, oltre 100 Coopérative U, 80 Carrefour, una parte dei Monoprix e alcuni E.Leclerc. I prodotti freschi e surgelati dei negozi coinvolti sono stati buttati; il danno complessivo non è ancora quantificato con precisione.

Gli impianti colpiti erano regolatori di refrigerazione del produttore danese Danfoss, i modelli AK-SM800 e AK-SC355. L'azienda ha dichiarato che si trattava per lo più di prodotti di vecchia generazione, con firmware non aggiornato o non più aggiornabile, e che da tempo consigliava ai supermercati di sostituirli. Gli autori non sono stati identificati.

Cosa dice l'ACN agli operatori italiani?

Secondo il bollettino BL01/261013/CSIRT-ITA, l'attacco ha sfruttato tre debolezze: impianti obsoleti, interfacce di amministrazione esposte direttamente su internet, autenticazione debole. Il bollettino si rivolge alla grande distribuzione, alla logistica alimentare, alla refrigerazione industriale e ai manutentori, e chiede azioni immediate:

  1. fare l'inventario di controllori, sistemi di supervisione, gateway e servizi di teleassistenza, individuando tutto ciò che è raggiungibile da internet, compresi i collegamenti dei manutentori e i router cellulari;
  2. togliere dall'esposizione pubblica le interfacce di amministrazione e separare la rete degli impianti da quella degli uffici e degli ospiti;
  3. accedere da remoto solo tramite VPN con autenticazione a più fattori, rivedendo e revocando gli accessi dei fornitori;
  4. cambiare le credenziali predefinite o deboli e disattivare gli account inutilizzati;
  5. confrontare le configurazioni con quelle autorizzate e controllare le temperature anche con strumenti indipendenti;
  6. isolare o sostituire gli apparati fuori supporto.

L'ACN aggiunge due indicazioni molto concrete: preparare procedure manuali di emergenza per conservare la merce, e ricordare che il ritorno della temperatura normale non dimostra che la catena del freddo sia stata rispettata. La valutazione dei prodotti spetta ai responsabili della sicurezza alimentare.

Riguarda anche i piccoli negozi?

Sì, anche se il bollettino è scritto per i grandi operatori. Un alimentari, una macelleria, un bar, un ristorante con la cella frigorifera hanno spesso un impianto con il controllo remoto, attivato dal manutentore per intervenire senza venire sul posto. Lo stesso vale per climatizzazione, allarmi, videosorveglianza, caldaie. Sono apparecchi che nessuno considera "informatica", ma lo sono: hanno un indirizzo su internet, una pagina di accesso e, troppo spesso, la password di fabbrica.

Cosa fare adesso?

  1. Chiedi al manutentore quali impianti del tuo locale sono controllabili da remoto e come ci si collega.
  2. Fatti confermare per iscritto che la password predefinita è stata cambiata e che il pannello non è raggiungibile liberamente da internet.
  3. Verifica gli aggiornamenti del controllore e, se è fuori supporto, pianifica la sostituzione.
  4. Separa la rete degli impianti da quella del Wi-Fi per i clienti e dei PC di cassa.
  5. Tieni un termometro indipendente nelle celle e una procedura scritta per le emergenze.

Ne parliamo?

Nelle attività del commercio e della ristorazione la tecnologia del locale è spesso un insieme di pezzi messi da fornitori diversi, e nessuno ha il quadro completo. Se vuoi fare un inventario ragionato di cosa è collegato e chi lo gestisce, o collegare questi dati a un gestionale su misura, possiamo partire da una consulenza tecnica. Scrivimi dalla pagina contatti.

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