Salta al contenuto

Notizia4 min di lettura

BeyondTrust Remote Support: zero-day sfruttato da agosto contro l'assistenza remota

BeyondTrust ha corretto la falla CVE-2026-102764 di Remote Support, il software per l'assistenza remota, sfruttata da fine agosto 2026 da un gruppo di spionaggio. Chi lo installa sui propri server deve aggiornare a mano e verificare se è stato compromesso.

Cuffie nere appoggiate su una scrivania davanti a una tastiera

Il 16 ottobre 2026 BleepingComputer ha riportato che BeyondTrust ha corretto CVE-2026-102764, una falla del suo software di assistenza remota Remote Support, sfruttata come zero-day da fine agosto. Lo stesso giorno il CSIRT Italia ha segnalato lo sfruttamento in rete, e anche il Centro canadese per la sicurezza informatica ha emesso un'allerta. Sono colpite le versioni fino alla 26.2.3.

Cos'è BeyondTrust Remote Support e perché interessa anche chi non lo usa?

Remote Support è uno dei programmi con cui i tecnici IT si collegano ai computer dei clienti per assisterli: lo stesso principio dei software di controllo remoto più noti, in versione aziendale. Lo usano reparti IT interni, ma anche fornitori di assistenza che seguono decine di aziende.

Qui sta il punto per una piccola impresa: anche se in azienda nessuno ha mai sentito il nome BeyondTrust, potrebbe usarlo il tuo fornitore IT. Se il suo server di assistenza viene compromesso, chi attacca eredita le chiavi per entrare nei computer di tutti i suoi clienti.

Che cosa permette di fare la falla?

Secondo BleepingComputer, è un aggiramento dell'autenticazione: un attaccante remoto, senza privilegi, può eseguire operazioni sui file degli apparati non aggiornati. Gli attacchi sono stati scoperti dai ricercatori di Mandiant, che li attribuiscono a un gruppo di spionaggio sospettato di legami con la Cina.

Una volta dentro, il gruppo ha:

  • ottenuto i privilegi massimi sul sistema;
  • installato una web shell e uno strumento per creare tunnel nascosti verso l'esterno;
  • cancellato i registri per coprire le tracce;
  • usato credenziali di amministratore rubate per spostarsi verso altri sistemi della rete.

Chi deve fare qualcosa?

Dipende da come è installato il prodotto:

  • versione in cloud (SaaS): BeyondTrust l'ha già corretta per tutti i clienti l'8 ottobre;
  • versione installata sui propri server: va aggiornata a mano, a meno che non siano attivi gli aggiornamenti automatici.

C'è anche un secondo prodotto, Privileged Remote Access, che condivide il codice vulnerabile. BeyondTrust dice di non aver trovato modo di sfruttare la falla lì, ma ha rilasciato comunque una correzione e raccomanda a chi lo installa in proprio di applicarla subito.

La Shadowserver Foundation conta oltre 1.400 istanze di BeyondTrust esposte su internet. Mandiant indica una regola prudente: un apparato raggiungibile da internet con una versione vulnerabile durante il periodo degli attacchi va considerato potenzialmente compromesso finché non è stato verificato.

Cosa cambia per una PMI?

Gli strumenti di assistenza remota sono comodi e indispensabili, ma sono anche fra i bersagli preferiti di chi attacca, proprio perché aprono la porta a molti computer in un colpo solo. Non serve rinunciarci: serve sapere quali si usano, chi li gestisce e come sono protetti.

Cosa fare adesso?

  1. Chiedi al tuo fornitore IT quale software usa per collegarsi ai vostri computer, e se è BeyondTrust.
  2. Se lo usa installato sui suoi server, chiedi conferma scritta dell'aggiornamento e di una verifica di compromissione, come suggerisce Mandiant.
  3. Se lo usate voi in azienda, aggiornate Remote Support e, per prudenza, Privileged Remote Access.
  4. Fate un inventario di tutti i programmi di controllo remoto installati sui PC: spesso ne restano di vecchi, dimenticati da interventi passati.
  5. Proteggete gli accessi con l'autenticazione a due fattori e account separati per i tecnici esterni.

Lo stesso mese sono stati attaccati anche altri sistemi di accesso remoto, come Ivanti Connect Secure.

Ne parliamo?

Quando sviluppo un gestionale su misura o uno strumento interno, definisco con il cliente chi può accedere, da dove e con quali permessi, compreso il mio accesso per l'assistenza. Se vuoi fare chiarezza sugli accessi dei tuoi fornitori, una consulenza tecnica è un buon inizio. Scrivimi dalla pagina contatti.

Fonti

Crediti delle immagini

Da leggere dopo

  • 4 min di lettura

    Firewall Cisco ASA e FTD: zero-day sfruttato per spegnere la VPN

    Il 28 ottobre 2026 Cisco ha segnalato la falla CVE-2026-76418 dei firewall ASA e FTD, già sfruttata: con la VPN SSL attiva e l'autenticazione secondaria configurata, un attaccante può far riavviare l'apparato e lasciare l'azienda senza accesso remoto. Va aggiornato.

  • 4 min di lettura

    Cisco Secure Email Gateway: basta un allegato per prendere il controllo

    Il 14 ottobre 2026 Cisco ha confermato che la falla CVE-2026-76519 del Secure Email Gateway è sfruttata: un'email con un allegato costruito apposta permette di eseguire comandi come amministratore sul filtro di posta. Va verificato l'aggiornamento dei componenti di scansione.

  • 4 min di lettura

    FortiMail, zero-day critico sfruttato: chi ha il filtro email Fortinet deve agire

    Il 1° ottobre 2026 la CISA ha segnalato come sfruttata la falla CVE-2026-104286 di FortiMail, il filtro antispam di Fortinet: permette a chiunque di scrivere file sul dispositivo senza autenticarsi. Servono aggiornamento o, in attesa, le misure indicate da Fortinet.

Ti serve qualcosa di simile?

Descrivimi la tua attività e cosa vorresti ottenere: ti rispondo personalmente, e se il progetto è adatto ricevi una proposta con attività, tempi e costi.

Prima vuoi capire come lavoro? Tutti i servizi
Torna all’inizio della pagina